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Motor Learning e Focus Attentivo: Applicazioni Riabilitative

Uno dei principali obiettivi ricercati durante le sedute di fisioterapia è la comprensione e riabilitazione del movimento per sviluppare nuove abilità motorie e garantire il ritorno alla partecipazione con le minor restrizioni possibili.

Per raggiungere tale outcome, l’approccio riabilitativo convenzionale spesso si focalizza unicamente sull’infortunio o sulla patologia trascurando gli aspetti legati all’apprendimento motorio (motor learning) e alle funzioni neuro-cognitive, che rappresentano elementi chiave per acquisire, o ripristinare, specifiche competenze motorie.

Motor learning

Quando si parla di “apprendimento motorio” si fa riferimento ad una serie di processi interni al sistema nervoso centrale, in risposta alla ripetizione pratica di esperienze, finalizzati al raggiungimento di cambiamenti, relativamente permanenti, nella capacità di eseguire una determinata azione.

Fitts e Posner hanno proposto 3 stadi legati all’apprendimento.

1. Fase cognitiva: è rappresentata dal tentativo conscio da parte del soggetto di svolgere il compito assegnato e richiede un’alta capacità attentiva.
2. Fase associativa: inizia nel momento in cui sono stati appresi gli schemi di base del movimento. L’azione risulta essere facilmente riproducibile ed economica ed è possibile porre l’attenzione ad altri aspetti della performance.
3. Fase automatica: è la parte finale del processo, in seguito ad una ripetizione costante ed esaustiva. Il movimento appare fluido, consistente ed automatico, senza la necessità di controllarne consciamente l’esecuzione.

Dunque, una volta acquisita la capacità di eseguire un task (esempio: “fai uno squat seguendo questa sequenza di movimenti”), gli outcome successivi da raggiungere saranno quelli di poter ripetere nel tempo quel determinato compito, senza la necessità di ricevere un feedback da parte del terapista (esempio: “ripeti una serie di squat”) e, in seguito, riuscire a riproporlo in un contesto differente, ovvero trasferire l’abilità ottenuta da un ambiente controllato (come la clinica riabilitativa) agli eventi della vita quotidiana (esempio: “fare uno squat per sedersi sul sedile di un tram in movimento”).
La capacità di mantenere e guidare l’attenzione (o meglio, il focus attentivo) step-by-step risulta, dunque, fondamentale nelle prime fasi del motor learning e, di conseguenza, durante le sessioni di riabilitazione.

 

Focus attentivo

Il focus attentivo è un importante fattore che influenza la performance e l’acquisizione di nuove abilità. Consiste nella capacità individuale di controllare i diversi elementi necessari all’esecuzione di un compito.
Si parla di focus attentivo interno (internal focus of attention, IFA) quando l’attenzione è rivolta agli effetti del movimento nel corpo e viene, dunque, indirizzata verso specifici segmenti corporei, muscoli, articolazioni o altri tessuti.
Nel momento in cui invece viene richiesto al paziente di svolgere un task concentrandosi sugli effetti del movimento sull’ambiente circostante, si fa riferimento al focus attentivo esterno (external focus of attention, EFA).

Alcuni esempi di impiego del focus interno ed esterno:

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Questi esempi dimostrano come un “semplice” cambiamento nella scelta delle istruzioni e del feedback possa avere effetti diretti sull’esecuzione di un compito e sull’apprendimento di nuove abilità motorie riproducibili durante le attività quotidiane e sportive.

Uno studio condotto nel 2009 da Durham e collaboratori ha evidenziato come il 95% dei terapisti utilizza istruzioni basate sul focus interno ma l’evidenza scientifica ha dimostrato come le strategie basate su un IFA sono meno adatte nell’influenzare l’esperienza motoria, nel migliorare la performance e nell’acquisire abilità complesse, come nei movimenti di salto, atterraggio o nei cambi di direzione. Richiedere all’individuo di svolgere un movimento utilizzando un EFA, ad esempio “tocca l’oggetto appena atterri” oppure “segui il segnale luminoso per cambiare direzione”, permette di sviluppare un migliore ed automatico controllo motorio rispetto a dire al paziente: “piega il ginocchio e il tronco mentre atterri”.

Una delle teorie proposte a conferma di tali conclusioni è la “Constraint action hypothesis”, secondo cui l’attenzione rivolta verso il movimento in sé (focus interno, IFA) “obbliga” e “costringe” il sistema motorio al controllo dell’azione a sfavore dei processi automatici ed inconsci, i quali vengono invece promossi nel momento in cui il focus è posto sugli effetti del movimento (focus esterno, EFA).

 

Conclusione

In ogni percorso riabilitativo il paziente riceve indicazioni sulla corretta tecnica esecutiva di un determinato movimento in modo da (re-) imparare determinate abilità motorie da poter riproporre nelle attività della vita quotidiana e sportiva.

Un’importante variabile da tenere in considerazione è la capacità di influenzare il focus attentivo per migliorare i processi legati all’apprendimento motorio (motor learning). Le istruzioni verbali del terapista e i feedback esterni, ad esempio, possono essere efficacemente utilizzati per guidare l’attenzione del paziente, permettendogli di visualizzare, richiamare ed eventualmente correggere pattern di movimento specifici.

In particolare, gli studi presenti in letteratura hanno dimostrato come l’utilizzo del focus attentivo esterno (EFA), rispetto alla focalizzazione interna, permette di migliorare il controllo del movimento e la performance favorendo lo sviluppo dei processi automatici ed inconsci.

Tali conclusioni risultano ampiamente condivise sia nell’esecuzione di gestualità legate all’attività sportiva (come lo swing nel golf, il tiro libero nel basket, il kick nel football, il salto, il servizio nella pallavolo e il tiro nel calcio) e sia nel trattamento delle principali patologie neurologiche e muscolo-scheletriche (come nel Morbo di Parkinson, in seguito ad un ictus, nelle lesioni del LCA e nelle distorsioni di caviglia).

 

Articolo prodotto in collaborazione col Dott. Francesco Raffaele
Fisioterapista, Master in Fisioterapia Sportiva
https://www.francescoraffaelefisio.com/
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