Sindrome di De Quervain – Principi di Trattamento
La tenosinovite di De Quervain colpisce prevalentemente i tendini dell’abduttore lungo del pollice e dell’estensore breve del pollice, che passano attraverso il compartimento dorsale del polso.
L’eziologia di questa malattia sembra essere dovuta alla tensione ripetuta e continua di entrambi i tendini; con il tempo, è possibile osservare anche un conseguente ispessimento del retinacolo estensore del polso.
I pazienti presentano dolore e infiammazione nella regione dello stiloide radiale. Questo dolore è esacerbato dal movimento e dalle attività che richiedono la deviazione ulnare con il pugno chiuso e la flessione dell’articolazione metacarpo-falangea del pollice.
Nello specifico, le attività che possono provocare e aggravare la sintomatologia sono ad esempio:
• Strizzare un asciugamano;
• Afferrare una mazza da golf;
• Sollevare un bambino;
• Martellare un chiodo.
L’infiammazione aumenta con la continua esecuzione di queste attività funzionali.
Modalità di Gestione
Ad oggi, non abbiamo abbondanza di letteratura che ci parli della sindrome di De Quervain. Quello che sappiamo è che la gestione conservativa della tenosinovite di De Quervain varia in base alla gravità della condizione.
Le opzioni includono:
• Farmaci antinfiammatori;
• Iniezioni di corticosteroidi;
• Terapia occupazionale (OT).
Se i sintomi persistono nonostante una prima gestione conservativa, può essere considerata la modalità chirurgica. La chirurgia consiste nel rilascio del compartimento dorsale, con successiva immobilizzazione. Ovviamente, dopo l’intervento chirurgico e la conseguente immobilizzazione, la terapia occupazione sarà fondamentale, così come la modifica delle attività, l’educazione del paziente, l’utilizzo di splint, il trattamento manuale, la gestione della cicatrice e dell’edema e l’esercizio terapeutico.
A molti pazienti con tenosinovite di De Quervain vengono effettuate, in prima battuta, infiltrazioni di corticosteroidi o prescritti farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) per la gestione in acuto del dolore.
L’uso di un tutore per pollice è in grado di aiutare nella gestione del dolore grazie all’immobilizzazione delle articolazioni del pollice e del polso, prevenendo così la flessione dell’articolazione metacarpo-falangea del pollice e la deviazione ulnare del polso. Un approccio multimodale che utilizza la terapia con splint e le iniezioni di corticosteroidi sembra essere più vantaggioso rispetto a entrambi utilizzati singolarmente (Jad Abi Rafeh et al., 2020).
Un’altra revisione sistematica con metanalisi di Cavaleri et al. (2016) ha tratto le stesse conclusioni, affermando che la combinazione di ortesi ed infiltrazioni di corticosteroidi sembra essere più efficace rispetto ad un intervento singolo.
Un altro studio retrospettivo di Jinhee et al., 2017 ha voluto valutare l’efficacia delle infiltrazioni di corticosteroidi su pazienti con tenosinovite di De Quervain. I risultati, incoraggianti, ci dicono che le infiltrazioni sono efficaci con successo nel 73,4% dei pazienti, che hanno ottenuto benefici significativi solamente con due infiltrazioni. Lo stesso studio suggerisce anche che le femmine con BMI > 30 hanno maggior probabilità di fallimento.
Ciononostante, l’uso di corticosteroidi a lungo termine non è raccomandato e deve essere eseguito con cautela (Jad Abi Rafeh et al., 2020).

Conclusioni
Le evidenze attuali suggeriscono che un approccio multimodale nella gestione conservativa della sindrome di De Quervain (utilizzo di splint e infiltrazioni di corticosteroidi) è più efficace rispetto all’utilizzo singolo di ciascuna modalità.
Anche se esistono alcune prove che dimostrano che le tecniche di iniezione su punti differenti nella regione stiloidea, prima dell’invio chirurgico, possano fornire un vantaggio rispetto a un’iniezione su un punto singolo, è necessario utilizzare cautela a causa dei rischi associati al cortisone, soprattutto nei pazienti che presentano controindicazioni (Mirzanli et al., 2012).
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Riferimenti:
- Oh, Jinhee K., et al. “Effectiveness of corticosteroid injections for treatment of de Quervain’s tenosynovitis.” Hand 12.4 (2017): 357-361.
- Goel, Ritu, and Joshua M. Abzug. “De Quervain’s tenosynovitis: a review of the rehabilitative options.” Hand 10.1 (2015): 1-5.
- Mirzanli, C., et al. “Accuracy of intrasheath injection techniques for de Quervain’s disease: a cadaveric study.” Journal of Hand Surgery (European Volume) 37.2 (2012): 155-160.
- Cavaleri, Rocco, et al. “Hand therapy versus corticosteroid injections in the treatment of de Quervain’s disease: A systematic review and meta-analysis.” Journal of Hand Therapy 29.1 (2016): 3-11.
- Abi-Rafeh, Jad, et al. “Conservative Management of de Quervain Stenosing Tenosynovitis: Review and Presentation of Treatment Algorithm.” Plastic and reconstructive surgery 146.1 (2020): 105-126.
